OFFetiquette

PREMESSA

 La  pratica del  fuoristrada  in  moto non  è  tollerata ovunque. Anzi, esistono molte restrizioni in merito. E’ allo studio in Parlamento una proposta di legge della FMI che consenta la  circolazione regolamentata in modo univoco  su tutto il territorio nazionale, relativamente alle strade a fondo naturale. Non è ancora  legge:  sono vigenti  normative  regionali differenti  da territorio a territorio, per cui nonostante tutto, siamo dalla parte del torto. Questa guida vuole darvi una mano  ad avere il minore impatto ambientale possibile e migliorare l’immagine dell’endurista.

 
CONSIDERAZIONI GENERALI

La  proposta  di legge  a  cui  si fà  riferimento  pone  in essere  una importante distinzione: ogni sentiero con larghezza di un metro e trenta può essere equiparato a strada a fondo naturale. Per cui da  qui in poi parleremo  di strada convenendo che  si tratta di fondo naturale, MA NON DI FUORIPISTA. La  distinzione è  fondamentale per  potere tentare  un dialogo  con gli altri utenti e i detrattori (guardie forestali, etc). Il   fuoripista,   l’entrare   nel  bosco   indiscriminatamente,   nelle coltivazioni, nelle proprietà  private, è DA EVITARE  NELLA MANIERA PIU’ TOTALE.

 
COMPORTAMENTO VERSO GLI ALTRI

 RUMORE

La maggior parte delle moto fa  rumore, una bella sgasata piace a tutti, ammettiamolo. Questo però  è un problema  perché, a parte noi,  il rumore non  piace a nessuno  e  fa  sì che  tutti,  sempre  di  più,  si mettano  contro  il motociclista. Inoltre il  nostro rumore impedisce  di sentire la presenza  degli altri occupanti il territorio. Quindi, più silenzioso è il mezzo, e più garbata è la guida, meglio è. Sarebbe  meglio   utilizzare  scarichi  a  norme   codice  della  strada (omologati) e  non a norme  FMI (competizioni  enduro) però molto  fà lo stile di guida. Uno scarico a norma FMI può passare inosservato se chi guida non TUONA A CIEL SERENO!

 
IL BOSCO È TERRENO DI TUTTI.

 A partire da chi  vuol farsi una passeggiata, da solo,  col cane, con la famiglia… tutti hanno il diritto alle escursioni. I  sentieri  sono  quindi  frequentati  anche  da  biciclette,  cavalli, gitanti,  cercatori  di funghi,  e  da  veicoli motorizzati  autorizzati (esempio carri agricoli, taglialegna, ecc…) Chi  si avventura  su una  mulattiera, lo  fa sapendo  che condivide  lo spazio con altri: se l’endurista deve evitare i frontali con i trattori, nondimeno deve fare attenzione a tutti gli altri utenti.

 RAPPORTO CON GLI ALTRI

Non è solo per  educazione, ma la cosa migliore è  il massimo rispetto e cortesia: salutare chiunque si incontri,  rallentare o spegnere la moto, ringraziare chi  si sposta  per farci passare,  scusarsi sempre  con chi eventualmente dovesse protestare: 99 su 100 hanno ragione loro. Cercate  di  evitare  le  polemiche, nella  migliore  delle  ipotesi  Vi guastereste solo la giornata.

ANIMALI

 Cavalli: evitate i  sentieri utilizzati da  cavalli; se  non si hanno  notizie in merito, verificate gli  indizi (cacca) sul sentiero: dove  c’è cacca c’è cavallo. Il cavallo si spaventa  facilmente e ciò è un pericolo  per tutti, se si incontra un cavallo  spegnere immediatamente la moto  e fermarsi, meglio ancora togliere la moto dal sentiero e attendere che i cavalli passino. Se rispettati i cavalieri possono essere tolleranti più di altri utenti. Apparentemente molto  diversi, in  realtà hanno una  affinità, cavalcano come noi per diletto.

Cani: coi cani  fate soprattutto attenzione:  generalmente il cane  difende un territorio, altrimenti non  vi sareste neppure accorti di  lui, vi evita infilandosi nel fitto del bosco (lui ci sente meglio). E’ quindi probabile che tenti di mordere, attenzione nell’allontanarvi a salvare  gli  stinchi  e  gli  stivali ma  anche  a  non  mettere  sotto l’animale, i danni sarebbero a carico  Vostro, al dì là della moralità o meno dell’azione.

Mucche: solitamente sono rinchiuse in una stalla e quindi all’endurista poco importa perchè pensa di non arrecare problemi, ma mettiamo il caso che un allevatore sia all’interno del recinto con 100 vacche da latte e passi un 2T a manetta, sapete che succede? Beh, iniziano a correre spaventate a morte senza fare caso all’allevatore travolgendolo. Una mucca non pesa 20 Kg e 100 mucche che ti passano sopra non ti lasciano illeso! Per non parlare poi delle mucche allo stato brado con vitello accanto, questa non scappa, questa ti rincorre e ti fa molto male: avete presente quelle mucche magre con corna lunghe? Selvatiche insomma! Nota: hanno paura molto più del 2T che del 4T, per il semplice motivo che il 2T come rumore si avvicina alla mosca e sopratutto al moscone di cui loro hanno un gran terrore.

Capre: occhio alle capre (…ne so qualcosa visto che una mi tirò una cornata e ne conservo ancora una bella cicatrice alla gamba [nota di elfoselvaggio]). Se sono inverse sono pericolose.

 PERSONE

 Immaginate sempre di trovarVi nella  condizione opposta, di essere Voi a piedi e avrete immediatamente l’atteggiamento corretto. Come con i cavalli, l’unica differenza  è che una persona è generalmente meno  spaventabile, per  questo è  però più  aggressiva, quindi  massimo rispetto.

BICI

E’ una condizione simile alla nostra,  solo che i ciclisti in genere non sono motociclisti, e spesso hanno a loro volta poco rispetto degli altri utenti. Sempre massima  attenzione, eventualmente ignorate provocazioni,  ma mai dare gas in modo aggressivo o per sparare sassate. Nota di Boro: da utente mtb, dico che bisognerebbe dare strada il più possibile.  Chi va in bici ha possibilità di cambiare traiettoria e fermarsi molto ridotte rispetto a chi va in moto. Se, ad esempio, state salendo pedalando allo spasimo delle forze con la lingua fuori, non sempre siete in grado di variare la traiettoria. Allo stesso nelle discese le bici non si fermano come una moto… Percui quando incontro bici rallento a passo d’uomo e mi metto il più possibile a destra ed al limite mi fermo.  Se c’e’ secco inoltre, in caso abbia sorpassato un ciclista nel km successivo vado pianino in modo da non alzare un nuvolone di polvere che vi assicuro, mentre si pedala, non è simpatica da mangiare a pieni polmoni.

DAL BOSCO ALLE FRAZIONI/PAESI/CASCINE

Spesso si incontrano piccole frazioni o cascine andando in fuoristrada. E’ probabile  che nelle vicinanze  di queste  ci siano mezzi  agricoli e persone. Persone significa  anche bimbi  a piedi  o in  bici, mezzi  agricoli può significare un frontale: MASSIMA ATTENZIONE.

All’ingresso della frazione gas al minimo, attraversare il paese a passo d’uomo. Se è una  cascina/cortile non guasterebbe spegnere il  motore e spingere (ci  siamo  abituati, no?)  e  godersi,  anche  noi,  il silenzio  e  la tranquillità  del luogo,  in  fondo stiamo  attraversando una  proprietà privata. Se poi  si scambiano quattro  chiacchiere con una coppia  di vecchietti. abbiamo tutto da guadagnarci. Usciti dalla frazione, si riparte.

SUGGERIMENTI DI GUIDA DURANTE LE ESCURSIONI

In  questo caso  si tratta  di suggerimenti  mirati alla  buona gestione delle escursioni più che al rapporto con gli altri. Si consideri comunque  che gruppi di più di 5-6  moto sono difficilmente gestibili  come organizzazione,  ci si  perde  spesso e  si ha  maggiore impatto ambientale. Se possibile quindi dividersi in due gruppi.

MAI MAI MAI DA SOLI

Puoi farti male e non sempre il cellulare prende.

Puoi perderti.

Puoi rompere la moto.

Possono succedere tante cose.

CON CHI USCIRE?

Chi  non è  espertissimo lo  faccia con  chi conosce  i posti  e ha  più esperienza in genere. Dichiara prima il tuo valore "enduristico" e scegli la compagnia adatta: è inutile girare col campionissimo se  esce per allenarsi e non ha tempo di aspettarti. Comunque un  po’ di pazienza e  tolleranza consentono a tutti  di girare con tutti. I vari forum e i motoclub sono comunque una fonte di incontri e amicizie.

GRUPPI NON SIGNIFICA GARE

Chi ha voglia di fare gare faccia la licenza. Ci sono apposta  le manifestazioni sportive, sia per  fare a sportellate con amici e nemici, che per confrontarsi con il cronometro. Durante le  escursioni mantenere sempre  un margine sulle  variabili del percorso, da difficoltà a incontri.

MAI GARE SU SENTIERI

ORDINE

Lasciare in testa il più esperto  e conoscitore del territorio, e non il più veloce, lui conosce i pericoli del luogo meglio di altri. Chi è in testa deve guardare oltre le curve e rendersi conto in anticipo di cosa sta succedendo.

APPENA SI  AVVISTA UN OSTACOLO  (COSE, PERSONE, ANIMALI) È  BUONA REGOLA

ALZARE IMMEDIATAMENTE UN BRACCIO E FRENARE.

Chi segue deve frenare e  fare altrettanto, meglio interrompere l’azione che causare incidenti.

 

PERDERSI

In gruppo di solito gli ultimi perdono contatto perché i primi "tirano". Armonizzare quindi  le velocità secondo  il livello del gruppo:  i primi devono fermarsi ai bivi e aspettare gli ultimi e poi ripartire e anche alla fine ci deve essere uno che controlla che dopo le soste o i punti critici TUTTI riprendano il cammino. E’ molto importante per evitare i dispersi. Chi si perde, staccato dagli altri, spesso entra in panico, magari non  sa dov’è e quindi non sa cosa fare. Prima regola: spegni  il motore e stai fermo, cerca  di sentire i rumori degli altri. Se ti accorgi subito di dove  sono, riparti, se invece capisci la strada solo dopo un minuto o più, allora stai fermo o procedi ad andatura molto ridotta: è probabile  che qualcuno in testa stia tornando  a cercarti, e quindi evita il frontale. Se non sei sicuro, stai fermo che non sbagli mai.

RITROVARE I DISPERSI

Succede  a tutti,  non sempre  per incapacità;  comunque enduro  è anche spirito di gruppo. Chi torna  indietro deve farlo molto  molto lentamente, a bassi  giri, e cercare di sentire  se il compagno sta arrivando, dato  che è in pratica "contromano": non in mezzo al sentiero, tenere il bordo destro (è il più istintivo). Cerca sempre di "sentire" il compagno, piuttosto fermati e urla.

 I MATERIALI

Portati dietro quello  che serve per una veloce  riparazione della moto: bastano pochi  ferri, una candela,  qualche fascetta, nastro  isolante o americano, sarà l’esperienza e le  chiacchiarate e consigli a portarti a definire il tuo marsupio. Non dimenticare  una corda: c’è sempre  qualcuno che "spacca" e  si deve trainare.

 
ABBIGLIAMENTO

Deve essere completo. Piuttosto materiale usato ma adatto a offrire protezione. Facendo enduro SI CADE. Il 98% delle cadute sono  stupidate, soprattutto grazie ad abbigliamento adatto e protezioni specifiche.  Su tutto comunque CASCO e STIVALI. Utile il  marsupio per  portarti dietro quello  che serve,  compresa una bottiglietta d’acqua.

PERCORSO

Accertarsi di arrivare  nei pressi di un benzinaio aperto  (se il giro è lungo) più o meno a metà percorso.

Alcuni   sono   chiusi   sabato   e   domenica   e   non   tutti   hanno l’automatico. Scegliere le difficoltà del  percorso in base alle proprie capacità: è inutile fare gli eroi e scoppiare dopo 10 minuti. Bisogna affrontare  comunque pezzi  difficili, altrimenti non  si impara mai, però graduare le difficoltà e  chiedere a chi conosce il territorio delle varianti meno impegnative se siamo senza energie.

 

Testo ideato da 8, corretto da marcofango e pubblicato su:
 

http://www.ultraenduro.com/bb/viewtopic.php?t=16389