Queste sono le cose che mi fanno male!

By Peo • Oct 2nd, 2007 • Category: Articoli

E’ apparso oggi su SanremoNews un articolo che informa che Sabato 6 ottobre si svogerà una passeggiata guidata al Santuario di Monte Nero, che riporto in stralcio: Dalla chiesa di Sant’Ampelio si sale a Bordighera Alta, quindi si percorre il sentiero del ‘Beodo’, noto anche come sentiero di Monet, circondato dalle palme da datteri che ’stregarono’ il pittore francese. Poco dopo l’ulivo monumentale si scende nel vallone di Sasso, si supera il rio e si risale sul versante opposto tra fasce coltivate per lo più con arbusti di verde ornamentale, ginestra e mimosa. In breve la stradina si trasforma in una ampia mulattiera fino ad incontrare la rotabile che dall’Arziglia si dirige alle pendici del Monte Nero. Da qui si segue la rotabile fino ad arrivare al Santuario di Monte Nero eretto per volere di Padre Viale circa cento anni fa in bella posizione sul golfo dell’Arziglia. Dopo aver visitato il santuario si scende per una mulattiera fino ad arrivare alle spalle del Grand Hotel del Mare e quindi, percorrendo la via Aurelia, si rientra a Capo Ampelio, intorno alle ore 12.

Iniziativa bella e lodevole.

Ma a pochi minuti sempre sullo stesso giornale online è apparso un altro articolo di un lettore che si lamenta della condizioni di alcuni sentieri toccati dalla passeggiata incolpando ovviamente le moto da enduro dello stato di distruzione degli stessi. Questo lo riporto integralmente:

"Un nostro lettore, che si è firmato ma ci ha chiesto l’anonimato, ci ha scritto in merito alla ‘Passeggiata guidata al Santuario di Montenero’:
"Mi sono chiesto - scrive il lettore - se chi ha organizzato la passeggiata, ha percorso la mulattiera di Via Bernora negli ultimi tempi. Il continuo passare di moto da enduro sta distruggendo tutti gli scalini, e quella che era una bella passeggiata, è diventata una caccia a dove mettere il piede senza cadere. Ho fatto notare la cosa ai vigili urbani, ma l’unico risultato è stato un cartello di divieto ‘ai non residenti’. Speriamo che, prima o poi, si possano mettere dei deterrenti per impedire che passino le moto, ma non ci spero. Camminando spesso su quella mulattiera, mi sembra la fotografia di tutta Bordighera e della Riviera; qualcosa di bello che viene piano piano rovinata, tra l’indifferenza di tutti, pronti poi a lamentarsi che tutto va male, che tutto è rovinato, ma sono gli altri che devono fare qualcosa".

Bene, non voglio creare alcuna polemica su quanto sopra esposto, mi limito comunque a ricordare ai frequentatore del sito che poi sono anche amici dell’esistenza di un codice dell’endurista che forse per il nostro futuro sarebbe il caso di ripassare ogni tanto.

Tanto più che proprio in questi giorni si sta dando vita ad una associazione l’AFI,un’associazione di persone per bene che amano percorrere, nel rispetto delle norme e dei diritti personali di ogni cittadino, sentieri, mulattiere e strade sterrate, in perfetta regola con i loro mezzi, rispettando la natura, le persone e gli animali.

Mi raccomando, questo non vuol dire che ha ragione il cittadino che ha scritto a SanremoNews o che abbiamo ragione noi, ma semplicemente che la pacifica e rispettosa convivenza rappresentano l’unica speranza di poter praticare il nostro sport preferito.

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