Campionato Regionale Ligure

By Administrator • Feb 16th, 2006 • Category: Articoli, Gare

Tratto da www.soloenduro.it ecco le date del Campionato Regionale Ligure.

Per curiosità vi posto anche i commenti apparsi subito dopo in particolare sulla prova di xxmiglia.

17/4     MC. Superba e Valdivara offroad Santa Maria (SP)
23/4     MC. Casarza Ligure
7/5       MC. Imperia
21/5     MC. Gentlemen Bordighera (quella del passo del Coma )
4/6       MC. Cairo Montenotte
23/7     MC. Sanremo
17/9     MC. Imperia

Con i seguenti commenti:

  1. Ben tre date concomitanti con gli assoluti…
  2. 21/5 = o mi garantiscono 200 persone lungo il percorso a fare assistenza nei punti peggiori o declino senza rimpianti.L’anno scorso 2 giorni di trasferta per una gara veramente assurda non per la difficoltà ma per la pericolosità. penso nessun 50 abbia finito. Tappi lungo il percorso e compagnia della spinta formata dagli stessi partecipanti perchè non c’era nessuno a dare una mano (o meglio qualcuno c’era ma nei punti dove non serviva). 200 km/h per recuperare su asfalto con proteste conseguenti da parte della polizia giunta sul posto a seguito della chiamate da parte degli abitanti dei paesi infuriati per la velocità folle dei passanti.
  3. lo dico e lo ridico: occorre una buona dose di masochismo per fare una gara in quella data a Sanremo!!!
  4. Non voglio scatenare un putiferio. quanto detto l’ho anche già espresso direttamente ai responsabili federali più e più volte. Magari qualcuno mi sente prima che sorgano i problemi.
  5. mulattiera del coma?
  6. Eh sì, è un sentiero che si inerpica subito dopo la fine della linea. All’imbocco una freccia lo identifica quale "Passo del Coma". Credo si pronunci alla francese, Comà, ma cambia poco… Non è esattamente il nome che l’allegro endurista, magari col fiato corto per la speciale appena conclusa, vorrebbe leggere.
    Sui picchi circostanti nidifica una rara specie di avvoltoio. Noi del nostro MC diamo in dotazione ai piloti, oltre alle barrette energetiche, frutta e bevande d’ordinanza, una capsula di cianuro da mettere sotto alla lingua. In caso di avarìa lungo la salita del Coma, ognuno di loro sa come usarla.
    Una raccomandazione: sul passo del Coma non si fanno prigionieri, cioè voglio dire, non fermatevi ad aiutare nessuno! L’anno scorso mi sentivo proprio bene, salivamo, io e la Yamahina, che sembravamo pagati. Io non sudavo neppure troppo e lei neanche uno sbuffo di vapore.
    Cammin facendo cominciamo a trovare qualcuno di traverso. Per loro il destino era già segnato ma io, da endurista samaritano, mi prodigo in spinte, messe in moto, risalite e ridiscese su e giù per la mulattiera. Manco fossi Tarzan. Molto fiero di me e della mia pilotitudine sto per risalire in sella, la mia legittima, quando arriva lei. Cioè, io non sapevo ancora fosse una lei e neanche le badavo, senonché una voce flautata le esce dal casco e dice:
    - Visto che sei così bravo perché non porti su anche la mia?…
    Io che sono un vero duro replico:
    - Ma no dai, non sono mica buono e poi non l’ho mai guidata una così, poi viene tardi, gli avvoltoi, mia mamma non vuole.
    - Ma se vai su da Dio…!
    Non le ho fatto dire altro, in un attimo ho preso la sua moto e vai, passa il gradino. Poi il secondo e anche il terzo, crepi l’avarizia.
    Neanche ciao mi ha detto, anzi all’arrivo faceva pure finta di non conoscermi.
    Io risalgo in moto, trovo uno a piedi un po’ più in su e lo faccio salire di dietro. Ovviamente.
    - Scusa ma non ho su le pedane - gli dico imbarazzato.
    Dopo un po’ mi sento battere sulla spalla. E’ il tipo che mi dice:
    - OK, io scendo qui.
    Cosa ci facesse uno a piedi sul passo del Coma, sotto un sole estivo vestito da motociclista che chiede passaggi, non l’ho mai capito.
    Da lì in poi tutto normale se non che all’arrivo tutto questo lavoro, tutto questo prodigarsi mi è costato cinque minuti di ritardo al C.O.
    Morale, sul Coma tutti contro tutti!
    Comunque, se qualcuno avesse bisogno di una mano, sa già su chi contare.
    Scusate la lungaggine ma mi andava così.
    P.S. è una storia vera.

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